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54 Progetto Re-Up
tecniche di animazione, le tecniche educative e i programmi di espressione
artistica, quale TimeSlips, possono contribuire a migliorare la qualità della vita di
tutti coloro che soffrono a causa di questo disturbo. Le prime applicazioni del
programma risalgono al 1998, nei centri di Milwakee e New York City. Le storie
create sono state poi condivise con operatori e familiari e, in alcuni casi, anche
diffuse attraverso una serie di canali mediatici, tra cui un sito web,
un’installazione artistica, spettacoli teatrali e una tavola rotonda («Is There an Art
to Dementia Care?» - «Esiste un’arte per la cura della demenza?»). Perché la
creatività è così importante per le persone affette da demenza? L’espressione
creativa è importante per tutti, ma ancora di più per le persone colpite da
demenza, per le quali altre possibilità di auto-espressione sono molto limitate. I
laboratori TimeSlips sono spazi nei quali queste persone possono mettersi alla
prova utilizzando le capacità comunicative (linguaggio, suoni e gesti) che ancora
restano loro. Poiché nel processo creativo non ci sono risposte giuste o sbagliate,
inventare storie consente di partecipare, nonostante le difficoltà di memoria, il
linguaggio frammentato ecc., senza sentirsi giudicato.
È dimostrato che più a lungo le persone con demenza continuano a comunicare,
più lentamente procede la malattia. Sappiamo anche che è più facile prendersi
cura di qualcuno con cui senti, in qualche modo, di poter comunicare. Il metodo
TimeSlips riaccende la speranza che le persone con demenza possano comunicare
e mantenere le relazioni fra di loro, con gli operatori e i familiari. Le storie sono
piene di fantasie poetiche che riflettono le loro paure, speranze, rimorsi, umori e
sogni e ci concedono un’occasione di capire chi sono e di condividere il loro
sguardo sul mondo.
Metodo Agnon
Metodo Agnon o Agnotherapy: ideato e testato dalla Dott.ssa Lilia Binah,
Direttrice del Centro Diurno Anziani di Kiryat-Tivon(Israele) si basa sulla lettura di
racconti e storie che favoriscono l’identificazione e aiutano a riannodare i fili, a
volte frammentati e confusi, della propria storia. I testi applicati dalla Dott.ssa
Binah sono tratti da libri di Shmuel Yosef Agnon, scrittore premio Nobel in
letteratura nel 1966, da cui il metodo prende il nome, ovviamente di questa
metodologia viene applicato il sistema e non il genere letterario, che sarà invece
più consono agli usi e costumi degli ospiti e pertanto più riconducibili al loro