Page 60 - tmp
P. 60
Progetto Re-Up 59
Malattia di Alzheimer ha mostrato l’efficacia della Reality Orientation Therapy –
ROT – sia su sintomi cognitivi che comportamentali.
Reminescenza
Questa Tecnica fu sviluppata dal Dottor R. Bluter negli Stati Uniti degli anni ’60 e
fu soprannominata “live review”. La stessa utilizza gli eventi del passato e gli
oggetti ad esso collegati per stimolare la memoria tramite il ricordo. Molti anziani
hanno dei chiari ricordi del passato e riescono a richiamare alla memoria, gli
avvenimenti della propria esistenza, soprattutto i più remoti. I pazienti con
problemi cognitivi, spesso riescono a ricordare avvenimenti della propria infanzia
e giovinezza, provando solitamente piacere nel raccontare a chiunque voglia
ascoltarli. La Terapia della Reminiscenza è una di quelle attività che si possono
definire a “prova di fallimento” giacché il paziente, solitamente si sente sicuro se
deve affrontare argomenti che riguardano la sua vita passata, mentre si
troverebbe in imbarazzo se chiedessimo cosa a mangiato a pranzo o dirci in quale
giorno della settimana ci troviamo. Permette quindi alle persone ammalate di
mantenere la propria autostima intatta, anzi di incrementarla quando sono ancora
in grado di ricordare, piuttosto che frustarli su quello che non possono ricordare a
causa della patologia. In passato tale terapia era considerata patologica per le sue
valenze negative mentre oggi è vista come strumentale per risolvere conflitti del
passato, mantenere un ruolo sociale e favorire l'autostima. Inoltre è indicata
come terapia finalizzata ad aiutare l'anziano a superare conflitti irrisolti, gestire le
precedenti perdite, riconoscere ed apprezzare le proprie risorse interiori e trovare
significati nelle precedenti esperienze che possano adattarsi al presente. I temi
delle sedute di reminiscenza, saranno, quindi, quelli del passato: vecchi libri,
immagini, fotografie, canzoni, che possono stimolare e richiamare antichi ricordi.
La Terapia di Reminiscenza, può essere utilizzata in maniera individuale o di
gruppo; in entrambi i casi l'operatore dovrà mantenere la conversazione entro i
limiti delle possibilità ed abilità cognitive dei pazienti senza mai provocare in
questi frustrazioni dovute a domande od argomenti troppo difficili da seguire. Un
intervento di gruppo che adotta la tecnica della reminiscenza come intervento
riabilitativo e psicoterapico richiede che i partecipanti non presentino
compromissione severa delle facoltà cognitive.