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50                    Progetto Re-Up




                    sulle  ginocchia  ...).  Il  processo  di  imitazione  del  conduttore  del  gruppo
                    facilita l’esecuzione della sequenza che ripetuta con una scansione ritmica
                    viene  eseguita  dall’intera  compagine.  Vengono  introdotti  i  materiali
                    psicomotori (palle, corde e bastoni); inizialmente si favorisce la scoperta
                    sensoriale  dei  materiali  e  la  loro  denominazione  e  successivamente
                    vengono  proposti  semplici  movimenti  per  riscoprirne  i  possibili  usi,
                    individualmente e in gruppo . La corda diventa un serpente, la coda di un
                    cavallo o di un cane, un bracciale da avvolgere al braccio o una collana, il
                    bastone diventa un mestolo per la polenta, un mattarello per stendere la
                    pasta  o  uno  strumento  per  gli  esercizi  militari.  Il  passaggio  all’uso  più
                    “simbolico” del materiale è sempre accompagnato dal movimento che lo
                    connota,  es.  la  palla  accarezzata  a  simbolizzare  la  testa  di  un  bambino,
                    viene cullata. Vengono verbalizzate anche le caratteristiche dei materiali,
                    la forma e il colore.

                  Ginnastica  respiratoria:  le  mobilizzazioni  sono  intercalate  da  esercizi  di
                    respirazione, che fanno da legame tra la parte motoria e la verbalizzazione
                    del gruppo al conduttore degli esercizi, e viceversa. Durante il susseguirsi
                    degli  atti  respiratori,  l'ospite  riflette  sui  messaggi  a  lui  lanciati  e  li
                    rielabora,  facendoli  propri.  (La  ginnastica  inglobata  in  un'attività
                    immaginativa sembra essere la proposta ideale per le persone con deficit
                    cognitivi,  perché  non  implica  particolari  capacità  fisiche  ed  offre  la
                    possibilità  di  mettere  in  luce  le  caratteristiche  di  ogni  personalità,
                    attraverso la comunicazione di immagini).

                  Movimenti propriocettivi: la propriocettività è la capacità grazie alla quale
                    il corpo è in grado di percepire se stesso nello spazio e rapportarsi ad esso
                    rispondendo alle sollecitazioni esterne, per esempio quando abbiamo la
                    necessità  improvvisa  di  cambiare  la  nostra  posizione,  il  nostro  corpo
                    reagisce trovando il modo migliore che si richiede in quel momento. Ciò è
                    possibile  proprio  grazie  ai  propriocettori, ossia  le strutture  specializzate
                    che  mettono  in  contatto  il  sistema  nervoso  centrale  con  i  muscoli,  le
                    articolazioni  e  la  cute  e  che  si  traducono  nei  movimenti  necessari,  per
                    esempio  quando  saliamo  le  scale,  il  sollevamento  di  un  piede  da  terra
                    mette  il  corpo  in  uno  stato  di  disequilibrio  momentaneo,  in  quel
                    momento  l’attività  propriocettiva  avverte  il  nostro  corpo  dell’eventuale
                    pericolo e ci fa compiere quel determinato movimento che ci impedisce di
                    cadere. Sviluppare questa capacità con degli esercizi è molto utile sia per
                    la  rieducazione  necessaria  dopo  aver  subito  dei  traumi  articolari  o
                    muscolari, sia per coloro che praticano sport abitualmente.
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