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Progetto Re-Up 45
Metodo
Il programma di orientamento prevede un lavoro continuativo attraverso
esercitazioni mirate nelle tre aree di azione. Ai soggetti coinvolti viene spiegato
che lavoreremo in gruppo per esercitare insieme la capacità di orientarsi nel
tempo, nello spazio e nel riconoscimento interpersonale.
Stimolazione Cognitiva centrata sul Linguaggio
“I pensieri diventano parole, le parole diventano azioni, le azioni diventano
abitudini, le abitudini diventano il tuo destino” Ghandi
Obiettivi
I disturbi di linguaggio sono presenti nella quasi totalità dei soggetti affetti da
demenza. All’esordio i sintomi possono manifestarsi attraverso difficoltà nel
trovare il nome corretto di oggetti di uso comune o di persone familiari (anomie),
in errori di denominazione o sostituzione di parole con altre. Con l’aggravarsi della
patologia, i deficit linguistici progrediscono verso un impoverimento delle abilità
espressive e di comprensione, fino all’incapacità o grave alterazione della
comunicazione efficace.
Da un punto di vista riabilitativo, è possibile organizzare momenti di ri-educazione
e “allenamento” delle capacità linguistiche, coinvolgendo gli ospiti in attività
strutturate, finalizzate al rinforzo o al mantenimento delle competenze verbali
residue, all’utilizzo di strategie comunicative efficaci e al mantenimento di livelli di
autonomia, personale, sociale e relazionale, nella vita quotidiana.
Il protocollo di intervento qui proposto è mirato alla stimolazione delle diverse
funzioni linguistiche orali e scritte :
capacità di denominazione;
capacità di fluenza verbale (fonologica e semantica);
capacità di comprensione di informazioni orali e scritte;
abilità di lettura;
abilità di scrittura.
Metodo
I soggetti coinvolti nelle attività devono essere sottoposti ad un attento esame
preliminare delle funzioni linguistiche. La fase di valutazione permette di
determinare la qualità del funzionamento verbale di ogni singolo partecipante, di
costituire gruppi omogenei per gravità del deficit e livelli di efficienza cognitiva e,
infine, di scegliere e modulare le attività sulla base delle risorse ancora