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            gustative e olfattive sono ugualmente importanti per la nostra esperienza di vita;
            nel gusto siamo in grado di distinguere quattro differenze fondamentali (aspro,
            salato, amaro e dolce), spesso la nostra scoperta è una combinazione di differenze
            gustative e contemporaneamente olfattive. L’aspetto fondamentale degli odori-
            profumi  è  derivante  dall’effetto  emozionale:  nessun  senso  ci  ricorda  delle
            situazioni  passate,  delle  emozioni,  come  l’olfatto.  Tutte  queste  esperienze
            sensoriali ci forniscono un’immagine dello spazio, del tempo, della forma, della
            qualità di tutto ciò che ci circonda e, con queste informazioni, noi ci costruiamo
            un’immagine  del  nostro  mondo  vivente,  ricevendone  sicurezza.  Le  informazioni
            memorizzate,  ricordandole,  ci  serviranno  per  affrontare  situazioni  analoghe.  Le
            scelte  saranno  condizionate  dal  mondo  di  conoscenze  sia  qualitative  sia
            quantitative,  collegate,  a  loro  volta,  con  la  qualità  e  l’ampiezza  dei  nostri
            movimenti.  Una  motilità  ridotta  in  una  persona  affetta  da  patologie  neuro-
            degenerative  può  apportare  meno  esperienze  nuove  al  suo  mondo,  ma  questi
            svilupperà istintivamente le restanti abilità senso-motorie in modo più selettivo.

            Con  questi  presupposti  si possono  intraprendere  attività che  abbiano  anche  un
            intento  finalizzato  al  rispristino  dell’  autonomia,  l’orientamento  spaziale,  la
            comunicazione anche attraverso la musica, il canto, la lettura di racconti e poesie,
            lo storytelling.

            Visione a tema, ascolto musica, creatività
            E’ un particolare setting terapeutico finalizzato al sostegno dell’Io, attraverso la
            visione  di  un  film  che  tratta  tematiche  relative  a  problematiche  esistenziali:  i
            pazienti rivivono attraverso l’identificazione con gli attori, situazioni esperienziali
            simili a quelle del passato o del presente, filtrate da uno spazio protetto che ha
            valenza ludica e di intrattenimento.
            Classicamente, il lavoro si articola in tre momenti successivi:

                  Scelta  della  programmazione  dei  film  operata  dai  pazienti  e  dagli
                    operatori in base alle preferenze o alle tematiche emerse all’interno del
                    gruppo.
                  Visione del film preceduto da una breve introduzione.
                  Discussione  alla  fine  della  proiezione  con  lo  scopo  di  identificare  ed
                    elaborare le tematiche che più hanno suscitato emozioni.

            Questa  attività  rientra  nelle  forme  di  cine-terapia,  può  essere  definita  come  la
            terapia psicologica,  impiega la visione di un film con successiva discussione sui
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