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42                    Progetto Re-Up




            di vita, delle sue abitudini differenti, interessi precedenti; da qui nasce l'esigenza e
            l'utilità  della  compilazione  della  Biografia  dell'ospite,  a  tale  proposito  è  bene
            ricordare  che  i  familiari  sono  una  fonte  preziosa  di  informazioni  e  che  il  loro
            coinvolgimento, diretto o attraverso le associazioni che li rappresentano, sono alla
            base della buona riuscita dell'intervento. Il riconoscimento e la legittimazione del
            loro ruolo assistenziale finiscono per conseguire un risultato di cura anche verso i
            familiari  stessi,  frequentemente  e  pesantemente  preda  di  sensi  di  colpa  e  di
            scoramento, con ripercussioni sulla loro salute sia fisica che psichica.
            Il progetto prevede anche l'uso di un piccolo diario che potrà essere compilato
            giornalmente sia dal familiare sia dallo stesso ospite. Il diario darà la possibilità di
            mantenere e stimolare ulteriormente la memoria delle attività svolte sia a casa sia
            al centro diurno.
            Il progetto di Animazione globale "Re-Up" vuole pensare all'ospite a 360°, quindi
            fondere  i  vari  approcci  psico-fisici  in  una  attività  stimolante,  costruttiva  e
            coinvolgente.
            “La vita è un processo che ha un inizio, corso, fine. Investe energie per mantenere
            la  propria  struttura,  cioè  energie  per  conservazione  +  creatività.  Creatività  è
            partecipazione  all'opera  di  fronte  a  questa  vita,  che  è  continua  ricerca  di  una
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            soddisfazione che non può essere che effimera” . Da sempre l'uomo afferma che
            "uno  ha  gli  anni  che  si  sente",  ponendo  in  questa  asserzione  la  coscienza  di
            quanto possa la mente difenderlo ed aiutarlo a vivere e a sopravvivere alla propria
            età anagrafica. Il Professor Taiso Matsuzawa (Geriatra) e la sua équipe sono giunti
            ad una conclusione: il cervello che non viene adoperato muore prima; le attività di
            routine, automatiche e ripetitive portano ad un decadimento molto più precoce
            rispetto a quelle che richiedono vivacità intellettuale. Lo stesso concetto vale per
            le attività di animazione. Oggi si ripropone il discorso "uomo" nella sua totalità,
            integrato  in  un  contesto  naturale,  cercando  un  rapporto  ammalato-assistenza
            socio sanitaria dal volto più umano e individuale.
            Le quattro parole chiave nell' Animazione Globale sono:
                              Bisogno, Identità, Empatia e Progettualità.
            Il bisogno della persona affetta da patologie dementigene ha gli stessi bisogni di
            qualsiasi  persona  non  ammalata,  anzi  più  amplificati  e  senza  sovrastrutture
            psicologiche,  quindi  il  sentirsi  amato,  ascoltato,  rispettato  e  utile,  diventano  il
            "Must" iniziale per la buona riuscita dell'approccio.



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              Alessandro Meluzzi (Napoli, 9 ottobre 1955) è uno psichiatra, politico.
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